Ruolo chiave del settore finanziario per superare i vincoli strutturali alla attuazione del Pnrr e favorire la fase di execution nei tempi previsti in particolare per il sistema delle garanzie

 

Milano, 24 novembre 2021 – “Next Generation EU e PNRR rappresentano una occasione unica per favorire le riforme strutturali di cui abbiamo bisogno per accrescere efficienza e competitività delle imprese. È quello che aziende, banche e tutto il sistema produttivo aspettano da anni per sbloccare le potenzialità del sistema economico italiano”. Così Massimo Ferrari, General Manager di Webuild, intervenuto alla tavola rotonda “Transferring NEXT GEN EU into the real economy: a cooperative game between Italian institutions and the financial sector?” organizzata da Unicredit nell’ambito dell’Italian Financials Debt Conference 2021.

“Siamo ottimisti, ma le complessità da affrontare sono tante e serve avere consapevolezza degli interventi da cui non si può prescindere”, ha aggiunto Ferrari. “Confidiamo che il sistema finanziario continui a supportare il settore, in particolare sul sistema delle garanzie, per cui sarebbe utile un gruppo di lavoro congiunto che permetta di affrontare i vincoli oggi esistenti che bloccano una veloce implementazione del piano, insieme ad istituzioni, appaltatori, banche e assicurazioni, per trovare la giusta soluzione e poter implementare il PNRR nei tempi previsti. Serve prevedere la possibilità di frazionare il rischio su più garanti, o effettuare uno svincolo progressivo della cauzione in capo alle aziende costruttrici, riducendo progressivamente il valore garantito. In alcuni di questi ambiti abbiamo la soluzione a portata di mano, a volte basta prevedere l'applicazione di clausole già previste da standard internazionali o europei facilmente applicabili. Insieme al tema delle garanzie, serve anche affrontare in modo chiaro e definitivo temi come il crescente costo delle materie prime, che le aziende non sono più in grado di assorbire, prevedendo meccanismi di adeguamento contrattuale dei prezzi”.

“I progetti che rientrano nel PNRR devono essere completati entro il 2026, tempi record per gli standard italiani. Serve prevedere iter approvativi snelli e fare leva su un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato, come già sperimentato per il Ponte Genova San Giorgio realizzato da Webuild. Il Modello Genova ha dimostrato che, quando tutti gli stakeholder lavorano per un obiettivo comune, il Sistema Italia è in grado di completare le opere nei tempi previsti, senza sprechi di denaro e generando occupazione e sviluppo. Webuild sta cercando di lavorare nel modo più efficiente con tutta la filiera, anche offrendo alle imprese impegnate nei lavori con il Gruppo un modello contrattuale che garantisca a tutti i subappaltatori e fornitori il medesimo trattamento contrattuale ottenuto da Webuild, in modo tale che il miglioramento delle condizioni praticate a monte dai committenti pubblici impatti positivamente su tutta la filiera. Questo vale in particolare, ma non solo, per le imprese del Sud Italia, che vedono forse per la prima volta la possibilità di avviare un processo di sviluppo articolato per i prossimi anni” conclude Ferrari.

Webuild, player di riferimento per il settore costruzioni a livello globale, è tra gli operatori più impegnati nel campo della mobilità sostenibile, con una presenza in 50 paesi e un track record che include la realizzazione di 80.300 km di strade e autostrade e 946 km di ponti e viadotti. In Italia è attualmente impegnato nell’ammodernamento del sistema dei trasporti del Paese, incluse tratte rilevanti dell’alta velocità ferroviaria Napoli‐Bari e Verona‐Padova, il Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, la Strada Statale Jonica in Calabria, nuove linee metropolitane a Milano, Roma e Napoli.